Image Image Image Image Image Image Image Image Image

31 Aug

By

La postura del corpo dipende dai denti

August 31, 2014 | By |

postura-denti

Il cranio è la parte più pesante del nostro corpo e viene sorretto in alto sull’ultima vertebra cervicale (atlante). Per far si che la nostra testa, che pesa in media 4 kg, si mantenga in alto col minor dispendio di energia, la natura ha escogitato un “sistema bio-meccanico di leve” molto ingegnoso.

La domanda che ci dobbiamo porre è :” da cosa o da chi viene sorretto il cranio sull’ultima vertebra cervicale?”

Cerchiamo di fare il quadro della situazionemuscoli_14

Fino a qualche decennio fa si pensava che il cranio fosse sorretto semplicemente dai muscoli della cervicale azionati dalla nostra volontà di stare dritti. Col passare del tempo e con la nascita della gnatologia prove cliniche hanno evidenziato un collegamento anato-funzionale e fisio-patologico tra disfunzioni cranio-mandibolari (CMD) e cranio-cervicali, aggregando varie zone dell’organismo in un unico sistema tonico-posturale: il sistema cranio-cervico-mandibolare.

In poche parole la letteratura scientifica, o meglio alcuni pioneri in questo nuovissimo settore, si sono avvicinati a comprendere il ruolo della mandibola nel sistema posturale umano, e quindi che di conseguenza i problemi del collo e della schiena sono causati da disordini cranio-cervico-mandibolari.

Appurato ciò possiamo cominciare ad intuire che in questo bio-meccanismo che tiene sorretta la testa in alto sulla prima vertebra cervicale, la “mandibola” offre un ruolo fondamentale nel sostegno del cranio.

E’ un dato di fatto che questi pionieri in campo medico-scientifico abbiano capito, più o meno, il bio-meccanismo e sono riusciti ad alleviare i problemi di salute delle persone intervenendo su quest’ultimo con l’uso del bite, andando però, per tentativi e senza mai riuscire ad elaborare una relazione esatta tra la postura del corpo, la mandibola e i denti.

Nonostante questi importanti progressi da parte della comunità scientifica, nessuno è ancora riuscito a risolvere veramente i classici problemi posturali (scoliosi, lordosi, cifosi). Sono anni, infatti, che gli studiosi si avvicendano per testare le strade più disparate al fine di risolvere tali problemi. Le soluzioni provate sono le più diverse, eppure nessuna di queste ha realmente centrato la questione. Per questo motivo questa materia resta più di interesse accademico che pratico. Addirittura alcuni gnatologi asseriscono che non esiste una relazione tra occlusione e postura per mancanza di prove scientifiche evidenti.

Si può risolvere un problema posturale solo se si è a conoscenza in maniera “esatta” dell’operato del bio-meccanismo e quindi della esatta relazione che intercorre tra denti, occlusione e postura.

La seconda domanda da porsi è: “Come opera tale bio-meccanismo posturale?”

La prima cosa che sappiamo è che il cranio è sempre appoggiato sulla prima vertebra cervicale e che esso è sorretto soltanto dai muscoli del collo.

La seconda cosa che notiamo è che la mandibola si trova in sospensione tra l’osso joide e il cranio ed è dotata di un’articolazione mobile ossia: l’ATM (articolazione-temporo-mandibolare), un’articolazione che offre un movimento nei tre piani dello spazio. Osservando queste caratteristiche della mandibola ci risulta difficile pensare che il cranio trovi sostegno su denti e sulla mandibola. Ci risulta ancora più difficile comprendere come una disfuzione in questo distretto possa portare cambiamenti così notevoli in tutto il corpo.

mandibola-cranio2

La risposta è data dal fatto che la mandibola diventa una struttura stabile e portante solo nel momento dell’occlusione o contatto occlusale. La massima stabilità si crea più precisamente in fase di deglutizione.

L’appoggio del cranio sulla mandibola, tramite il contatto occlusale, diventa maggiormente stabile durante una chiusura più forte da parte della mandibola ad opera dei muscoli coinvolti.

Infatti, durante l’atto della deglutizione i muscoli dell’apparto stomatognatico entrano in azione ed è proprio in tale momento che la mandibola diviene una struttura solidissima, proprio come l’albero di una barca a vela sostenuto dai cavi.

Durante questo processo si contraggono assieme sia i muscoli elevatori che abbassatori della mandibola. Quando questi muscoli si contraggono insieme, da punti opposti, e diventano dei tiranti che stabilizzano la mandibola.

mandibola-cranio1E’ proprio durante l’atto della deglutizione che le forze che nascono dal contatto dei denti vengono trasmesse alle strutture sottostanti.

Continuiamo procedendo per passi al fine di capire bene questo bio-meccanismo.

Le prossime domande da porsi potrebbero essere: tutto questo sistema come compromette la postura del corpo? Cosa determina la postura scorretta? Come nascono le patologie legate alla schiena? Come si può risolvere la scoliosi, e l’aumento della lordosi e della cifosi?

La risposta a tutte queste domande risiede nei “denti”. Abbiamo visto come il cranio venga sorretto sulla cervicale e abbiamo capito il ruolo della mandibola. Inoltre sappiamo che tra il cranio è la mandibola ci sono i denti. I denti per varie cause possono non essere completamente estrusi in zona premolare e molare. In tal caso ci possono essere diverse ragioni che causano un affossamento dello spessore dentario. Nella maggior parte dei casi questi problemi sono riconducibili: alla nascita e sono principalmente riconducibili a dismorfosi osso mascellare (minore spessore osseo) e non estrusione dei denti su ossa sottili o porose.

Invece le cause non riconducibili alla nascita possono essere l’affossamento dei denti o lavori odontoiatrici fatti male. Tuttavia, c’è da dire che anche lo stress può diventare una causa scatenante dell’abbassamento dello spessore dentario. Il corpo sotto forte tensione porta tutti i muscoli a lavorare di più. Tra questi muscoli ci sono anche quelli della bocca che mordendo costantemente, soprattutto su molari e premolari, causano un loro affossamento.

Adesso entriamo nel vivo della questione.

Vediamo di profilo cosa accade alla postura di uno scheletro osservandolo su piano sagittale. Vediamo se questi denti premolari e molari non sono completamente estrusi oppure si sono affossati negli anni.

animazion-cranio-crollo

Notiamo che il cranio cambia inclinazione rispetto alla mandibola andando poi a comprimere tutta la zona cervicale. Il cranio cambia di inclinazione fino a che non si ristabilisce un buon contatto occlusale. L’affossamento dei denti può avvenire negli anni a causa di consumo dentario oppure a causa di forti stress che vanno a destabilizzare una situazione già precaria.

Il passaggio successivo sarà il conseguente cambiamento di forma di tutta la colonna vertebrale. La colonna vertebrale sarà costretta a stare in uno spazio più piccolo pur mantenendo anatomicamente la sua lunghezza. Per questo motivo si avrà un aumento delle curve quali lordosi lombare e cervicale e ancora cifosi dorsale.

Nell’immagine di fianco possiamo vedere in pochi secondi quello che accade in anni o decadimento-scheletro-profilo2addirittura in pochi mesi (causa forti stress psico-fisici) di decadimento posturale.

E chiaro come l’abbassamento o la non estrusione dei molari e premolari nel corso degli anni faccia affossare il cranio e come questo cambiamento strutturale passi alle strutture sottostanti.

In pratica come si può vedere sempre nell’immagine di lato il cranio crolla fino a che le arcate superiori non trovano contatto con quelle inferiori.

I muscoli masseteri temporali etc etc. costringeranno cosi il cranio ad affossarsi tirandolo verso il basso.

Da qui in poi il cranio perderà il suo baricentro e il corpo effettuerà una serie di modifiche biomeccaniche come l’accorciamento delle sue naturali curve fisiologiche quali lordosi lombare e cervicale e cifosi dorsale.

Nel diagramma in basso può vedere bene questo processo diviso in 4 fasi.

Questo articolo ha lo scopo di spiegare il bio-meccanismo nella maniera piu semplificata possibile.

Se si vuole approfondire l’argomento in maniera dettagliata le informazioni si trovano nel mio libro

Continuando con la lettura osserviamo lo stesso meccanismo di decadimento o sbilanciamento posturale sul piano frontale.

UpperBody4postures2

Ricapitolando abbiamo analizzato il bio-meccanismo posturale sul piano sagittale ossia osservando uno scheletro di profilo con mancanza di altezza dentaria in zona premolare e molare.

Adesso vediamo cosa accade al nostro scheletro sul piano frontale.

craniosx1-222x300

Nell’ipotesi in cui ci sia una mancanza di altezza dentaria sull’arcata sinistra come nella foto di lato, i denti dell’arcata superiore cercheranno di trovare contatto occlusale con quella inferiore.

Questi sono solo esempi, nella realtà come già scritto prima le motivazioni di questa asimmetria sono relative alla nascita o a lavori dentistici fatti male.

A questo punto il cranio si sbilancia sul lato sinistro e il massetere sinistro si accorcia facendo allungare di conseguenza quello del lato destro.

Sappiamo inoltre che un muscolo corto è anche molto più forte e mentre il lato opposto allungato sarà più debole.scoliosi1

Il cranio viene tirato verso il lato sinistro e tutti i muscoli del corpo di quel lato cominciano ad accorciarsi.

Un susseguirsi di azioni a catena in tutto il corpo comporta lo sviluppo e l’aggravamento dell’asimmetria muscolo-scheletrica con conseguenti curve anomale da parte del rachide o il formarsi di compensi muscolari.

Il corpo o meglio la struttura muscolo-scheletrica attraverserà varie fasi fino a che non troverà un nuovo equilibrio, o per correttezza di termini potremmo dire un nuovo “equilibrio sbilanciato”.

Possono formarsi diversi tipi di sbilanciamento in base al tipo di disordine cranio-mandibolare, ossia diversi tipi di sbilanciamento che variano da persona a persona.

banner-comunita

Comments

  1. Marco

    Io ho la scoliosi, a chi devo rivolgermi per provare questo metodo? e dove posso avere informazioni riguardanti i costi?
    Grazie!

Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie. Più Informazioni

Questo Sito Utilizza i Cookie. Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l’utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l’utilizzo del Web sarebbe un’esperienza molto più frustrante. I cookie vengono utilizzati per vari scopi. Li utilizziamo, ad esempio, per memorizzare le tue preferenze, per rendere più pertinenti le informazioni che visualizzi, per contare il numero di visitatori che riceviamo su una pagina, per aiutarti a registrarti ai nostri servizi e per proteggere i tuoi dati.

Close