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La Postura dipende dai Denti

postura denti

Negli ultimi anni, parte della letteratura scientifica e le prove cliniche hanno evidenziato un collegamento anato-funzionale e fisio-patologico tra disfunzioni cranio-mandibolari (CMD) e cranio-cervicali, aggregando varie zone dell’organismo in un unico sistema tonico-posturale.

Tale letteratura quindi sostiene che i problemi della schiena siano causati da disordini cranio-mandibolari. Infatti queste problematiche sono oggetto di particolare studio da parte della gnatologia che studia il ruolo della mandibola in relazione alla postura.

La gnatologia è riuscita infatti ad intuire la relazione tra mala-occlusione e problemi posturali. E’ addirittura riuscita ad intervenire per alleviare i problemi posturali.

Nonostante questi importanti avanzamenti da parte della comunità scientifica nessuno è riuscito ancora a risolvere veramente i classici problemi posturali (scoliosi, lordosi, cifosi). Sono anni infatti che gli studiosi si avvicendano per testare le strade più disparate alfine di risolvere tali problemi. Le soluzioni provate sono le più diverse, eppure nessuna di queste ha realmente centrato la questione.

Le principali strade adottate sono le seguenti:
1) Lo sport è tra le soluzioni più consigliate, eppure se praticato in condizioni di precarietà biomeccanica provoca più danni che beneifici. Infatti un corpo storto con lo sport stressa eccessivamente alcune parti del corpo e non altre. In pratica, sarebbe come andare a 300 km/h su una Ferrari con una ruota sgonfia. Di sport si muore, lo dimostrano la storie di Alexander Dale e Puerta, riportate nel libro.
2) Altri studiosi hanno individuato nelle terapie psicologiche e psichiatriche la srada da perseguire. Eppure queste hanno poco a che fare con la postura e con le cause biomeccaniche che generano queste dismorfosi. Infatti le terapie di questo tipo hanno poco effetto su una scolsiosi. Sarebbe come aggiustare un impianto elettrico con un imbuto.
3) Una delle pratiche più comuni è quella di correggere la postura scorretta con esercizi fisici mirati (fisioterapia) o manovre muscolari forzate (osteopatia). Ma il corpo sebbene possa avere dei benefici immediati dopo poche ore torna nella condizione presistente al trattamento o in una condizione di compensazione muscolare.
4) E’ diffuso anche l’utilizzo di plantari e bite per compensare lo sbilanciamento del corpo. Queste tecniche non risolvono alcun problema perché il corpo regola internamente la postura per cui bisogna intervenire su tale equilibrio.
5) Infine il metodo più intrusivo e dannoso di tutti è la chirurgia che inserendo letteralmente dei pezzi di metallo nella schiena leva mobilità alla colonna vertebrale e stressa il corpo obbligandolo ad una posizione del tutto innaturale.

La lista non è finita qui, molti di noi hanno avuto a che fare con busti, corsetti ed altri eccentrici ed inutili rimedi. Tutte queste strade in realtà non portano da nessuna parte senza una forte e solida conoscenza dei meccanismi che regolano la postura. Forzare il corpo a stare dritto è una pratica sbagliata, bisogna indurre la postura corretta, non imporla. Bisogna che il corpo segui la propria naturale evoluzione e torni in postura da solo.

Per realizzare l’autoregolazione posturale del corpo bisogna comprendere che c’è una fondamentale relazione tra occlusione e postura. Il cranio è sostenuto dalle arcate dentali* d’avanti oltre che sull’atlante* dietro (prima vertebra cervicale). Il che vuol dire che se le arcate dentali, su cui vengono scaricate le forze scaturite nel momento dell’occlusione, non hanno uno spessore adeguato il cranio non trova sostegno e tende ad affossarsi laddove non può appoggiarsi.

Ciò fa in modo che il cranio cada laddove i denti non siano estrusi a sufficienza per reggerlo. Riportare il corpo in postura è un operazione che va gestita attarverso i denti. L’immagine animata descrive perfettamente questo fenomeno.

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