Image Image Image Image Image Image Image Image Image

30 May

By

Rectifier: I’unico dental-bite che bilancia la postura di viso e corpo!

May 30, 2018 | By |

Esistono moltissimi tipi di splint e bite dentali in circolazione che vengono utilizzati e spacciati erroneamente per risolvere tantissime problematiche diverse: digrigno notturno dei denti, migliorare la respirazione, bite per il mal di schiena, bite antistress, bite che migliorano le performance sportive, paradenti, bite che migliorano la postura etc. etc. In realtà l’unico dental-bite in grado di risolvere tutte le problematiche elencate in precedenza è il Rectifier Starecta perché è costruito con caratteristiche tali da attivare la leva mandibolare che spinge il cranio in una posizione ideale e stirare la colonna vertebrale. Inoltre è in  grado di intervenire sulla simmetria facciale grazie alla creazione di un segnale occlusale simmetrico. Il rectifier può essere utilizzato con un Hard approach (indossato sempre) o con un soft approach (indossato per poche ore al giorno) durante il momento del bisogno. Vediamo di capire bene di cosa si tratta e quali sono le differenze dell’ HARD APPROACH e del SOFT APPROACH.

1) Per prima cosa, prima di addentrarci nella spiegazione di cosa è il Rectifier, di come funziona e dei suoi due differenti approcci (l’HARD APPROACH e il SOFT APPROACH) è molto importante leggere l’articolo scientifico seguente. Tale articolo tratta specificamente di come il Rectifier, in maniera intelligente, risolva innumerevoli problemi di salute bilanciando l’intera postura del corpo umano. L’articolo in questione è stato pubblicato su diverse importanti riviste scientifiche, leggendolo puoi renderti immediatamente conto di come il Rectifier non sia l’ennesimo giocattolo incapace di mantenere le promesse (Il Power Balance e altri gadgets strampalati promettono fantomatici miglioramenti di postura, simmetria e forza). Vedrai invece che il Rectifier è veramente efficace nel ripristinare la simmetria corporea neuro-muscolare e portare la postura in una posizione corretta. Ecco qui il link dell’articolo scientifico: http://www.opastonline.com/wp-content/uploads/2018/04/conception-of-human-body-biomechanical-balance-metacognitive-diversity-interdisciplinary-approach.pdf

2) Come seconda cosa è importante capire il grado di confusione che c’è al momento nella comunità scientifica. E’ inoltre importante capire perché i bite in circolazione non funzionino affatto per migliorare la postura. La comunità scientifica è in profondo disaccordo sulle cause che danno origine alla cattiva postura (cifosi, scoliosi e lordosi) e alle sintomatologie connesse, come il mal di schiena o dolori alla zona cervicale. Sebbene ci siano molti studi che negano la relazione tra disfunzioni cranio cervico mandibolari e postura, altri studi scientifici mettono in risalto l’importanza della relazione tra apparato stomatognatico, postura e simmetria del volto. Si veda: “The Relationship Between the Stomatognathic System and Body Posture”, Antonino Cuccia e Carola Caradonna, Clinics (Sao Paulo). 2009 Jan; 64(1): 61–66; “The association between head and cervical posture and temporomandibular disorders: A systematic review”, Olivo, Bravo, Magee, Thie, Major, Flores-Mir, J Orofac Pain. 2006 Winter;20(1):9-23.

Come tali studi hanno contribuito a dimostrare sappiamo che la postura umana e la simmetria del volto dipendono principalmente dal sistema stomatognatico (meglio chiamarlo apparato cranio cervico mandibolare). Infatti questi studi dimostrano la stretta relazione tra cranio, mandibola e colonna vertebrale. Più precisamente la postura umana è determinata dall’allineamento della colonna vertebrale che a sua volta è collegata strettamente con il sistema stomatognatico (apparato cranio cervico mandibolare). Tale sistema è composto da tre elementi principali: il cranio, la mandibola e la colonna vertebrale. Per affrontare tali problemi la comunità scientifica ha proposto numerose alternative. Generalmente tali alternative sono raggruppabili in due macro categorie di bite o splint dentali:

Alcuni bite sono fatti in resina dura e hanno la caratteristica di essere sottili e lisci sulle superfici occlusali. Tali bite servono generalmente per risolvere disordini cranio-cervico mandibolari. Essendo sottili creano una piccola distanza tra le arcate superiori e inferiori. In questa categoria rientra, per esempio, la placca di Gelb e altri bite prodotti da gnatologi e dentisti.

Alcuni bite creano delle fosse e una maggiore altezza tra le arcate dentarie (superiori e inferiori) e sono generalmente composti di gomma o di materiale morbido. Per esempio il bite Dr.Brux o alcuni mouthguard sportivi.

Bite di Gelb

Si realizza sull’arcata inferiore ed è caratterizzato dalla barra linguale che collega i piani in resina che sono modellati nella posizione terapeutica. Le superfici occlusali sono lisce e lo strato di resine è molto sottile (http://www.zocchelab.com/products/bite-di-gelb)

Placca di Michigan

Il bite di Michigham si esegue sull’arcata superiore ed è caratterizzato dalla guide canine per il controllo della lateralità (http://www.zocchelab.com/products/bite-di-michigan). E’ di resina dura ed ha superfici occlusali lisce.

Ortotico di Jankelson

Il bite ortotico di Jankelson realizzato sull’arcata inferiore riproduce una nuova occlusione con la forma dei denti per mantenere gli svincoli di lateralità e protrusione. Lo splint viene realizzato in resina dura modellando i punti di contatto in rapporto univoco cuspide-fossa ripristinando una occlusione corretta sopra a quella instabile. (http://www.zocchelab.com/products/bite-di-jankelson)

Placca di Farrar

E’ uno splint in resina dura da apporre sull’arcata superiore con superficie occlusale liscia. In alcune realizzazioni presenta un rialzo nella zona degli incisivi.

Questi splint mancano delle caratteristiche necessarie affinchè si possa attivare la leva mandibolare che sostiene il cranio e che bilancia i contatti occlusali in modo da stirare la colonna vertebrale e ripristinare una postura corretta.

Molti di questi splint dentali si limitano a dare sollievo alla cervicale. Inoltre nessuno di questi splint dentali presenta delle fosse sulla superficie e l’applicazione di una protusiva.

Gli splint dentali precedenti non risolvono il problema descritto perché mancano degli elementi necessari per modificare in maniera permanente e sostanziale l’occlusione e riportare il cranio nella sua posizione ideale. La Placca di Michigan, il bite di Gelb, l’ortotico di Jankelson non recuperano la dimensione verticale dentaria perché mancano di altezza dentale dello splint, della protusiva e delle fosse sulla superficie.

Questi splint sono lisci e senza fosse sulla superficie per cui non c’è attivazione neuro-muscolare. Infatti senza altezza dentaria e protusiva non si genera l’effetto della leva mandibolare e il cranio non può tornare in posizione corretta. Per finire, tali splint dentali non hanno una metodica annessa che imponga al soggetto di portare la mandibola in avanti per registrare l’occlusione.

Quali sono le caratteristiche principali del Rectifier affinchè possa svolgere il suo lavoro?

Il Rectifier ha 4 caratteristiche fondamentali che lo rendono universalmente unico. Per raggiungere con successo il bilanciamento, è importante conoscere queste 4 caratteristiche, perché sono la chiave del successo del metodo Starecta:

  1. altezza dello splint (altezza dentaria artificiale) in zona premolare e molare,
  2. protrusiva della mandibola intorno ai 2 millimetri rispetto alla normale occlusione,
  3. centratura della mandibola
  4. fosse

Queste 4 caratteristiche producono degli effetti importanti:

  • l’altezza del bite Rectifier in zona premolare e molare è necessaria per spingere verso l’alto il cranio
  • la protrusione della mandibola, serve per spingere il cranio verso dietro
  • la centratura della mandibola serve a raggiungere la simmetria facciale e corporea
  • le fosse per le cuspidi dell’arcata superiore (impronta dentale) sono necessarie per trasmettere il segnale neuromuscolare della tua nuova occlusione al corpo

Queste caratteristiche possono variare a seconda del tipo di postura e della sensazione offerta dal Rectifier.

E’ importante che queste 4 caratteristiche lavorino contemporaneamente affinché possa essere attivato l’effetto della leva mandibolare o la leva molare che bilancia il morso e spinge il cranio verso l’alto stirando la colonna vertebrale.

La protrusiva mandibolare e l’altezza del Rectifier in zona premolare e molare insieme attivano l’effetto leva che consente al corpo e alla colonna vertebrale di allungarsi e raddrizzarsi trovando l’equilibrio desiderato. E’ l’effetto leva che consente di recuperare dimensione verticale posteriore in zona premolare e molare e quindi di bilanciare il corpo. Questa è la chiave per recuperare cifosi dorsali, lordosi lombari, scoliosi, testa e spalle avanzate, problemi alla zona cervicale, problemi all’ATM e numerosi sintomi come mal di schiena, problemi di respirazione, problemi di visceri compressi etc.

Come agisce il Rectifier sul corpo?

Siamo abituati a pensare che il cranio sia sostenuto solo sull’ultima vertebra cervicale grazie a dei muscoli stabilizzatori ad esso connessi, ma non c’è niente di più errato! Come è possibile che la natura sia stata così stupida da pensare che il cranio, la parte più pesante del corpo, possa restare in bilico sull’ultima vertebra cervicale (atlante)?

Se fosse stato così, tutti noi ci saremmo rotti, diverse volte, l’osso del collo nel corso della nostra vita.

La natura non è stupida, siamo noi gli stupidi che non comprendiamo un biomeccanismo semplice come quello del sistema cranio-mandibolo-spinale. La nostra testa è certamente poggiata sull’atlante, ma davanti presenta altri due punti di contatto fondamentali: l’arcata dentale destra e l’arcata dentale sinistra.  Questo concetto non è semplice da comprendere, anzi è del tutto anti-intuitivo. Come è possibile che la mandibola aiuti l’ultima vertebra cervicale se è un osso in sospensione sotto il cranio? E ancora….. se la mandibola si muove sempre, per parlare o masticare, come è possibile che abbia un ruolo fondamentale nel dare sostegno e stabilità alla testa?

Non è semplice da intuire perché la mandibola offre sostegno, quando occorre, andando in chiusura occlusale, specialmente quando si è sottosforzo per stabilizzare tutta la postura del corpo!

La mandibola offre un sostegno dinamico al cranio permettendo ad esso di restare dritto sull’ultima vertebra cervicale, per capire meglio questo sistema ti consiglio di leggere questo articolo (la postura del corpo dipende dai denti  http://starecta.com/body-posture-depends-teeth/).

Il Rectifier è l’unico splint dentale che sfrutta le forze muscolari e i segnali occlusali per dare sostegno al cranio e bilanciare la muscolatura.

Si ok, ma perchè funziona?

Il Rectifier permette la chiusura della bocca leggermente in protrusiva e aumenta la distanza in zona molare. La mandibola, quando deglutisci o semplicemente quando tieni chiusa la bocca, resta nella sua posizione normale (cd. normo occlusale). Viceversa il Rectifier genera un occlusione differente portando la mandibola leggermente in una posizione più bassa ed avanzata. A questo punto la mandibola stabilizzata nel Rectifier non può tornare nella sua posizione di normo occlusione. A questo punto, siccome la mandibola è agganciata al cranio tramite i contatti occlusali creati sulla superficie del Rectifier, è costretta a portare indietro il cranio e a tenerlo in una posizione più elevata!

Il risultato genera una sensazione di sostegno della testa dall’alto, senza sforzo alcuno. In poche parole, chi indossa il Rectifier sente la testa appoggiata leggermente sulla mandibola.

Inoltre sente una sensazione di stiramento della colonna vertebrale, delle spalle, dei trapezi e di allargamento della cassa toracica.

Il nostro apparato stomatognatico è costituito da muscoli fortissimi, come la lingua e i masseteri che, fatti lavorare in maniera vantaggiosa, possono raddrizzare la schiena e bilanciare il corpo.

Come agisce il Rectifier sulla simmetria di viso e corpo?

Durante l’attivazione del Rectifier, come mostrato in questo video (https://www.youtube.com/watch?v=NcjZxOsYBa0), i denti affondando dentro il materiale termoplastico che poi si indurisce e ricrea una nuova occlusione.

Questa nuova occlusione crea una simmetria di forze distribuite lungo tutte le arcate dentali poiché il materiale termoplastico occupa tutti gli interstizi e le zone di minor pressione dentale, ricreando così un occlusione simmetrica.

Così facendo i muscoli masseteri, i temporali, i sottoioidei, la lingua e tutti muscoli dell’apparato stomatognatico (compresi quelli oculari) iniziano a lavorare in simmetria!

Quando tutti i muscoli della bocca e della testa iniziano a lavorare in simmetria essi spostano le parti molli del volto come pelle e cartilagine dando un’immagine di maggior simmetria.

Questo processo naturalmente si ripercuote su tutta la muscolature del corpo. Infatti una delle sensazioni più ricorrenti che provano coloro che indossano il Rectifier consiste in una maggiore forza nelle braccia, una maggiore stabilità lungo la colonna vertebrale, nell’addome e nel busto.

Ma il modo migliore per capire quanto siano potenti queste sensazioni è provare il Rectifier su di te.

CHE DIFFERENZE CI SONO TRA UN HARD APPROACH E UN SOFT APPROACH E QUALE E’ MEGLIO PER ME?

Chi decide di provare il Rectifier ha di fronte a sé due strade: l’hard approach e il soft approach.

Le differenze sostanziali che dividono questi due approcci sono fondamentalmente nel tempo di utilizzo del Rectifier e nei suoi effetti.

Starecta è nata diversi anni fa con un approccio molto radicale: secondo l’approccio originale tutti Body Balancers avrebbero dovuto portare il Rectifier per 24 ore al giorno e toglierlo per poche ore soltanto qualora avessero avuto un particolare fastidio. In questo modo il corpo avrebbe goduto degli effetti del bilanciamento posturale bio-meccanico senza interruzioni.

Con il tempo però ci siamo resi conto che ci sono persone che non vogliono applicare Starecta in maniera radicale, ma al contempo vogliono trarne alcuni vantaggi. Per questo abbiamo inventato il soft approach. Il soft approach dà al corpo il sostegno momentaneo in alcune ore della giornata: durante il workout, contro un dolore alla schiena, per evitare di digrignare i denti durante la notte, per respirare meglio, ecc.

Adesso vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei due differenti approcci, hard e soft.

HARD APPROACH (VANTAGGI E SVANTAGGI)

Indossare il Rectifier praticamente quasi sempre, naturalmente ha dei vantaggi enormi per il bilanciamento corporeo ma ci sono anche alcuni svantaggi.

I vantaggi sono:

1) Si possono risolvere sintomatologie che prima era impensabile risolvere come si può leggere nella tabella posturale oppure scorrendo tra le numerose testimonianze sul nostro sito (http://starecta.com/wp-content/uploads/2013/01/tabella-sintomi-finale.jpg).

2) Un Hard approach dona una maggiore stabilità e forza al corpo anche per le poche ore in cui non si indossa il Rectifier. Inoltre permette di proseguire il bilanciamento lungo tutto il suo percorso.

3) Un hard approach permette dopo circa 3 – 5 anni di utilizzo di avere un corpo ben bilanciato dritto e stabile. L’hard approach modifica letteralmente il corpo eliminando le torsioni muscolari e le tensioni dannose che creano dolore e incapacità di eseguire certi movimenti.

4) Dopo aver applicato per circa 3-5 anni il metodo Starecta e dopo un lavoro ortodontico definitivo il corpo non necessita più del Rectifier.

Gli svantaggi sono:

  1. Con l’hard approach occorre indossare il Rectifier tra le 16 e le 22 ore al giorno affinché i risultati non si perdano e si proceda con il bilanciamento fino al raggiungimento di una postura simmetrica.
  2. Per chi ha gravi problematiche di ipercifosi dorsale e iperlordosi lombare applicando l’hard approach si genera uno spazio vuoto in zona premolare e molare non riempito dai denti.  Ciò è dovuto al fatto che il cranio posizionandosi in una posizione posturale ideale, più rialzata rispetto a prima, stiri la colonna vertebrale. Ciò crea dello spazio, proprio in zona molare e premolare, a causa del cambio dell’inclinazione del cranio rispetto alla mandibola
  3. E’ possibile che la pressione costante del Rectifier durante l’hard approach possa intrudere i denti di qualche millimetro
  4. E’ possibile che durante l’hard approach la mandibola raggiunga una posizione temporanea più avanzata rispetto al normale affinché possa beneficiarne la postura del corpo (aumentando l’efficacia dell’effetto leva), specialmente per le seconde classi. Verso la fine del bilanciamento la mandibola torna nella sua posizione normale.
  5. A causa del lavoro del Rectifier sulle torsioni del corpo è possibile che avvengano piccoli spostamenti dei denti. Il cranio fa perno sul Rectifier per decomprimere e sciogliere tutte le torsioni muscolari che ci sono nel corpo. In questo modo vengono decompressi nervi, vasi sanguiferi, vene ed organi. Il corpo si svita letteralmente come un tappo di bottiglia, ma questo lavoro continuo del Rectifier può provocare piccoli spostamenti dei denti, facilmente risolvibili con un lavoro ortodontico.

SOFT APPROACH (VANTAGGI E SVANTAGGI)

Il soft approach è l’ideale per chi vuole iniziare Starecta, perché esso permette di sperimentare quasi tutti i vantaggi del Rectifier senza però averne gli svantaggi. Il soft approach è perfetto per chi digrigna i denti la notte e non respira bene, oppure per chi desidera migliorare le performances in palestra.  E’ un approccio molto utile perché assicura stabilità e simmetria nei momenti in cui il corpo ne ha maggiore necessità.

Il soft approach permette di avere stabilità e simmetria muscolare e di bilanciare la postura nel momento in cui viene indossato ma quando viene tolto si ritorna alla posizione precedente senza provocare alcune modifica del corpo. Ecco perché è molto consigliato per chi è ancora titubante. Con il soft approach, il Rectifier può essere utilizzato ogni volta che se ne ha la necessità.

I Vantaggi sono:

  1. Permette di bilanciare il corpo istantaneamente e migliorare la postura in maniera naturale e biomeccanica. Riuscirai a stare dritto anche senza pensarci. Riuscirai a stare dritto senza sforzo.
  2. Permette di avere istantaneamente un incremento di forza in tutto il corpo su tutti i muscoli.
  3. Permette di riequilibrare la forza dei muscoli in parti uguali. Se per caso hai un arto più debole dell’altro o una parte del corpo più debole, o anche un occhio più chiuso dell’altro, permette di riequilibrare istantaneamente tutti i muscoli del corpo.
  4. Permette di poter risolvere numerose sintomatologie come dolori alla cervicale, cranio e spalle avanzate, asimmetrie facciali, dolori alla parte alta e bassa della schiena, permette di risolvere ipercifosi dorsali e iperlordosi lombari, problemi alla tmj, acufeni, migliora la respirazione, risolve il digrignamento notturno, risolve problemi neurologici e spasmi muscolari causati da compressioni vagali etc.
  5. Permette di allenarsi molto più efficacemente in palestra. Chi lo indossa durante le esecuzioni degli esercizi può caricare di più ed eseguire gli esercizi simmetricamente con più ripetizioni.
  6. Permette di prendere consapevolezza del proprio corpo e della propria postura capendo perché fino ad adesso avevi sofferto cosi tanto a causa di problematiche posturali, di compressioni di nervi, muscoli e tendini.
  7. Non si crea nessuno spazio in bocca,

Gli Svantaggi sono:

  1. Il bilanciamento prosegue solo con l’inserimento del plug and play ma appena si toglie si stoppa e si ritorna alla posizione precedente apportando pochi cambiamenti permanenti
  2. Non si può proseguire verso un completo bilanciamento corporeo. Tuttavia se non si hanno grossi problemi e non si ha la necessità di risolvere sintomatologie forti, il soft approach resta la migliore scelta per chi non vuole  modificare il proprio corpo. Il soft approach permette però di eliminare molte sintomatologie e migliorare il workout in palestra.

Ad ogni modo, a chiunque abbia un po di timore consiglio assolutamente di utilizzare il soft approach. Il soft approach permette di comprendere bene la sensazione di benessere di una postura corretta, la maggior quantità di energia disponibile, la riduzione di sintomatologie importanti, senza nessun rischio. Il soft approach, per i neofiti e per i più timorosi, è il miglior modo di iniziare per prendere confidenza con il proprio corpo.

Dopo aver iniziato con il soft approach è sempre possibile passare al hard approach e proseguire nel bilanciamento corporeo ottenendo tutti i benefici desiderati.

Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie. Più Informazioni

Questo Sito Utilizza i Cookie. Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l’utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l’utilizzo del Web sarebbe un’esperienza molto più frustrante. I cookie vengono utilizzati per vari scopi. Li utilizziamo, ad esempio, per memorizzare le tue preferenze, per rendere più pertinenti le informazioni che visualizzi, per contare il numero di visitatori che riceviamo su una pagina, per aiutarti a registrarti ai nostri servizi e per proteggere i tuoi dati.

Close