Image Image Image Image Image Image Image Image Image

09 Jul

By

Dolore schiena, spalle e collo quando guido la moto: Ecco come ho risolto!

July 9, 2018 | By |

Ecco come ho risolto il dolore al collo (cervicale), alle spalle e schiena a causa del casco pesante e della posizione di guida scomoda quando guido la mia moto supersportiva.

Per i possessori di moto enduro di solito questo problema non sussiste visto che la posizione di guida è comoda poiché si sta con la schiena dritta. D’altro verso, è possibile che qualcuno non sopportando più i dolori alla schiena, alle spalle, al collo e ai polsi che procurava la sua vecchia moto naked o supersportiva sia passato ad una enduro o addirittura ad uno scuterone.

Il discorso cambia per i guidatori di naked e diventa ancor più duro per chi guida moto supersportive come i vari CBR, GSX, NINJA, R6 R1, PANIGALE, BMW RR, etc. Su queste moto non occorre avere solo passione per le due ruote, ma ci vuole anche una buona struttura fisica, una buona muscolatura ed una buona postura in grado di farti resistere alla posizione di guida non proprio comodissima, specialmente se si guida per lunghi tratti. Ad ogni modo le zone più colpite sono la cervicale e i polsi

Possiamo vedere così nelle tre differenti tipologie di moto ossia ENDURO, NAKED e SUPERSPORTIVA diverse posture da adottare quando ci si sale in sella.

Nelle successive tre foto delle rispettive moto dallo stile enduro, naked e supersportiva verranno analizzate le posture prese dai piloti durante la loro guida e di come esse gravano sul corpo e sulla salute del conducente nel tempo.

Enduro: Lo stile enduro è quello più comodo da come si può vedere, ma cerchiamo di capire il perchè. La posizione di guida è estremamente comoda sia per il pilota che per il passeggero perchè si trovano con la schiena eretta, questo fa sì che il peso del cranio cade all’interno del baricentro del corpo. Di conseguenza i muscoli del collo, della schiena, delle spalle, delle braccia e dei polsi, non vengono minimamente caricati. Tutto il peso del cranio viene scaricato così sulla colonna vertebrale permettendo al pilota il massimo comfort possibile su una moto; è ideale per lunghi viaggi e specialmente per chi soffre di schiena e dolori alla cervicale.

Naturalmente questo discorso cambia per i possessori di naked e di supersportive che vedono allontanare sempre più il peso del loro cranio dal baricentro del proprio corpo, aumentando così in modo esponenziale il lavoro che dovranno effettuare i muscoli di schiena spalle e collo e appoggio sui polsi.

Naked: L’impostazione di guida su una moto naked è quel compromesso tra le prestazioni di una supersportiva senza sacrificare troppo il comfort che si ha su un enduro. Naturalmente non eccelle né nell’una e ne nell’altra categoria ma per la città e per brevi viaggi e l’ideale. Si può notare come la postura sia leggermente più avanzata e aggressiva rispetto ad una moto enduro. Il cranio leggermente più avanzato rispetto al corpo fa sì che il suo peso cada al di poco fuori il baricentro del corpo, iniziando a caricare cosi un po i muscoli del collo spalle e schiena. Il peso del cranio quindi non scarica più interamente sulla colonna vertebrale come accade sulla moto enduro, ma dovrà essere sostenuto da un lavoro costante di questi muscoli (muscoli della cervicale, spalle trapezi, avambracci, polsi, schiena, zona lombare, interno coscia) inoltre iniziano ad essere caricati maggiormente i polsi. Probabilmente per le persone che soffrono di dolore al collo spalle e schiena, in questo caso già avrebbero bisogno di indossare il bite plug and play Rectifier.

Supersportiva: Nella foto si può notare un pilota che guida una kawasaki ninja, ossia una moto supersportiva, la più estrema del punto di vista delle prestazioni che induce il conducente ad una posizione di guida molto aggressiva ed avanzata col cranio, sia per questioni prettamente aerodinamiche sia per questioni di feeling con l’avantreno della moto che dovrà essere preciso ed affilato come una lama specialmente in entrata in curva.

Dalla postura del conducente nella foto si nota che il cranio è in posizione molto avanzata, molto al di fuori del baricentro del corpo. In questo modo i muscoli del collo spalle e schiena e i polsi vengono caricati moltissimo rendendo la guida faticosa per tratti medio lunghi, specialmente per chi soffre molto di questi dolori.

Quali sono le soluzioni attuali per risolvere questo problema?

Caschi leggeri: La prima e più intuitiva soluzione che viene in mente è quella di ridurre il peso del casco che grava sulla testa così da ridurre lo sforzo dei muscoli che sorreggono il cranio.

Ma la domanda che si pone Starecta è: come viene sorretto il cranio sull’ultima vertebra cervicale? Soltanto grazie a dei muscoli o esiste un sofisticato bio-meccanismo che regola la postura del nostro corpo?

Se vuoi approfondire questo argomento ti consiglio di leggere l’articolo “La postura del corpo dipende dai denti”. In questo articolo capirai che la nostra postura è regolata da un sistema complesso: il sistema cranio-cervico-mandibolare. La mandibola in questo sistema gioca un ruolo fondamentale perché offre sostegno al cranio assieme all’ultima vertebra cervicale.

Certo fino ad adesso si pensava che la testa fosse sorretta solo sull’ultima vertebra cervicale (atlante) e che non ci fosse relazione con i denti. Ma così non è. La mandibola, i denti e tutti i muscoli dell’apparato stomatognatico sono legati in questio bio-meccanismo che regola la nostra postura. Il cranio quindi oltre ad essere sostenuto sull’ultima vertebra cervicale è anche sostenuto in maniera dinamica sulla mandibola. Naturalmente il sostegno è dinamico perché la mandibola si trova in sospensione sotto il cranio.

Se sei interessato a comprendere meglio come funzioniamo ti consiglio di aprire in un altra pagine e leggerti con calma dopo l’articolo “La postura del corpo dipende dai denti”, inoltre puoi anche scaricarti gratuitamente il mio libro dove viene ampiamente spiegato in dettaglio tale bio-meccanismo.

Tornando ai caschi Leggeri e costosi, possono sicuramente essere un valido aiuto per ridurre il problema del dolore al collo, spalle e schiena, ma sicuramente non sono una soluzione adesso che hai compreso come funzione il nostro bio meccanismo posturale.

Ad ogni modo per chi ha la possibilità economica si consiglia un casco Arai o Shoei perchè sono marche sinonimo di qualità, ma più per una questione di sicurezza che per un reale effettivo vantaggio al dolore al collo.

Consigli posturali da bar: Una delle cose che più mi fa ridere avendone passate di tutti i colori per quanto riguarda la mia postura, e dopo esserne realmente arrivato a capo, sono i consigli che danno i posturologi e i vari esperti del mestiere che scrivono articoli come questi: https://www.moto.it/news/quanto-fa-male-collo.html

Per carità, nulla di scorretto nel voler fare un po di sano stretching. Ma chi ha letto il mio libro gratuito e spulciato un po il sito di Starecta sa bene come tutti questi rimedi siano totalmente inutili e non risolvono per nulla il problema.

Gli esperti del settore spesso incitano i loro pazienti nello sforzarsi nel tenere una postura corretta. Ma la postura corretta non si ottiene con sforzo. La postura corretta è qualcosa di naturale che accade quando si ha la fortuna di aver un supporto dentale adeguato in zona molare e premolare in modo da potersi sentire dritti senza nessuno sforzo cosciente per esserlo.

Infatti conosco una persona che nonostante facesse esercizi posturali e stretching tutti i giorni è stato costretto a vendere la propria moto YzF per passare ad un Dominator. Il cranio gli pesava troppo e aveva dolori al collo, spalle e schiena.

Allora come si può risolvere questo problema?

Accantonate le varie idee di caschi ultraleggeri e di quello che la POST – UROLOGIA “scientifica e moderna” ci dice quali altre soluzioni ci sono? Beh nessuna!

Nessuna fino ad ora, si capisce. Infatti Starecta ha inventato un dispositivo posturale plug and play capace di agire nella sede del nostro bio-meccanismo posturale. Questo bite dentale chiamato Rectifier fa funzionare la nostra mandibola come una leva in grado di sorreggere il cranio e di riposizionarlo nella sua postura corretta in modo da stendere la colonna vertebrale e bilanciare la muscolatura di tutto il corpo.

Per chi soffre di cifosi, scoliosi, lordosi, e varie tipologie di asimmetrie corporee non c’è nulla di più sbagliato dello stare a sentire qualche trainer strampalato o esperti del settore che ti dicono che devi potenziare certe catene muscolari e allungarne delle altre. Queste persone non hanno problemi gravi e non comprendono cosa significa soffrire realmente di tali patologie. Inoltre i loro studi non sono mai andati oltre quello che le scienze accademiche propinano e quello che alla fine tutti quanti consigliano. Trattasi di saperi risaputi.

L’unico reale modo per riuscire a risolvere queste problematiche e tornare, di nuovo, a guidare la tua amata motocicletta, senza dolori, è quello di indossare uno strumento che agisca nella sede del nostro bio-meccanismo posturale. NON CI SONO ALTRE SOLUZIONI!

Come agisce il Rectifier sulla postura del corpo?

Il Rectifier agisce tramite l’attivazione dell’effetto leva mandibolare. In pratica il bite Rectifier agisce come fulcro trasformando la mandibola in un leva di terzo genere neutra o svantaggiosa con fulcro in zona ATM (articolazione temporo mandibolare), in un leva di primo genere vantaggiosa per fulcro in zona molare e premolare, ossia proprio lì dove viene posto ed attivato il bite Rectifier.

Nel momento in cui la leva mandibolare viene attivata come leva di primo genere, il Rectifier è in grado di spingere il cranio indietro e in altro stirando la colonna vertebrale e facendo sì che si possa correggere l’abituale postura.

In poche parole sentirai un’azione costante di stretching e di bilanciamento in tutto il corpo e sarai dritto con la testa, con le spalle e con la schiena senza lo sforzo costante per tenerti dritto.

Il Rectifier è costruito con caratteristiche precise in modo ad attivare la leva molare. Queste caratteristiche servono a portare la posizione della mandibola leggermente abbassata ed avanzata nella fase iniziale del bilanciamento così da attivare la leva molare e spingere il cranio verso l’alto. Queste caratteristiche sono:

  1. Altezza dello splint
  2. Protrusiva mandibolare
  3. Fosse
  4. Centratura della mandibola

Il Rectifier permette la chiusura della bocca leggermente in protrusiva e aumenta la distanza in zona molare. La mandibola, quando deglutisci o semplicemente quando tieni chiusa la bocca, resta nella sua posizione normale (cd. normo occlusale). Viceversa il Rectifier genera un’occlusione differente portando la mandibola leggermente in una posizione più bassa ed avanzata. A questo punto la mandibola stabilizzata nel Rectifier non può tornare nella sua posizione di normo occlusione. Siccome la mandibola è agganciata al cranio tramite i contatti occlusali creati sulla superficie del Rectifier, è costretta a portare indietro il cranio e a tenerlo in una posizione più elevata, ecco come funziona l’attivazione dell’effetto leva!

Il risultato genera una sensazione di sostegno della testa dall’alto, senza sforzo alcuno. In poche parole, chi indossa il Rectifier sente la testa appoggiata leggermente sulla mandibola e il cranio viene così sorretto e spinto indietro e verso l’alto.

Quindi è palese che questo strumento può risultare indispensabile oltre a chi soffre di schiena anche per i possessori di moto, specialmente di moto supersportive.

Articolo scritto da Moreno Conte

Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie. Più Informazioni

Questo Sito Utilizza i Cookie. Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l’utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l’utilizzo del Web sarebbe un’esperienza molto più frustrante. I cookie vengono utilizzati per vari scopi. Li utilizziamo, ad esempio, per memorizzare le tue preferenze, per rendere più pertinenti le informazioni che visualizzi, per contare il numero di visitatori che riceviamo su una pagina, per aiutarti a registrarti ai nostri servizi e per proteggere i tuoi dati.

Close